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Le Dr Mukwege reçoit le Prix Sakharov

G.My et Belga
Mis en ligne mardi 21 octobre 2014, 20h24

Il s’était déjà vu décerner le Prix Solidarité le 16 octobre dernier.

 

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Denis Mukwege: winner of Sakharov Prize 2014

Others Article - Human rights − 21-10-2014 - 19:14

Denis Mukwege ©BELGA_ANP COMM_SVEN TORFINN

Denis Mukwege ©BELGA_ANP COMM_SVEN TORFINN

Denis Mukwege is the laureate of the Sakharov Prize for Freedom of Thought 2014, following today's decision by EP President Martin Schulz and the political group leaders. Mukwege will be invited to Strasbourg on 26 November to receive the award during the plenary session.

 

Announcing Mukwege as the 2014 laureate, President Schulz said: "The Conference of Presidents decided unanimously to award Dr Denis Mukwege from Democratic Republic of Congo the Sakharov Prize for his fight for protection especially of women."  Mr Schulz said it wasn't a decision against Euromaidan and paid tribute to the other finalists, saying the representatives of Euromaidan will be invited to join the award ceremony in November and that the Parliament will immediately send a delegation with representatives from all political groups to Azerbaijan to meet and to support Leyla Yunus in her fight for democracy and freedom in her country.

 

The gynaecologist standing up for women´s rights


In many armed conflicts around the world, rape is used as a weapon of war, but Mukwege decided to help victims in his country. The 59-year-old gynaecologist founded the Panzi Hospital in Bukavu in 1998, when a war took place in the Democratic Republic of Congo, where today  he still treats victims of sexual violence who have sustained serious injuries.

 

The war in DRC might be officially over, but the armed conflict still continues in the eastern part of the country and so do attacks against civilians, including gang rapes. Despite travelling regularly abroad to advocate women’s rights and managing Panzi Hospital, Mukwege continues to see patients and perform surgery two days a week. He was nominated by the S&D and ALDE groups and MEP Barbara Lochbihler.


Sakharov Prize


The Sakharov Prize for Freedom of Thought is awarded each year by the European Parliament. It was set up in 1988 to honour individuals and organisations defending human rights and fundamental freedoms. Last year the prize was awarded to Malala Yousafzaï, the Pakistani campaigner for girls' education.

Supporting human rights

 

The European Parliament takes all human rights violations seriously, no matter where they take place. MEPs regularly highlight abuses, help monitor elections around the world, ensure that human rights are protected in the EU's external economic and trade agreements, and award the Sakharov Prize for Freedom of Thought every year.

REF. : 20141016STO74202

Updated: ( 21-10-2014 - 19:23

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MEDICI IN PRIMA LINEA

Denis Mukwege, "l'uomo che ripara le donne"

Fa il ginecologo in Congo e dal 1998 ha curato circa 30 mila donne vittime di stupri atroci: ragazze giovanissime violentate con baionette, coltelli, bastoni.... Per questo in Congo è soprannominato "l'uomo che aggiusta le donne". "Io donna" lo ha incontrato alla vigilia di un premio importante
Guarda anche “Dalla salute delle donne dipende il futuro dell’Africa”

di Emanuela Zuccalà - 17 ottobre 2014

 

Foto AP/LaPresse

Foto AP/LaPresse

“Devo proteggermi. Devo rendermi insensibile per essere in grado di aiutare una paziente che perde urina e materia fecale dopo che lo stupro di gruppo l’ha lacerata dentro. Come farei, altrimenti, a curare donne torturate con bastoni, coltelli, baionette esplose dentro i loro corpi rimasti senza vagina, senza vescica, senza retto? Come potrei dire a un’adolescente: mademoiselle, lei non diventerà mai una donna?”. Il ginecologo congolese Denis Mukwege ci ha raccontato con queste parole il suo tormento di medico e di uomo, quando Io donna lo ha incontrato nel suo ospedale Panzi a Bukavu, nell’est della Repubblica Democratica del Congo, il teatro di una guerra che si trascina da oltre quindici anni. Nel 1999, una ragazza violentata poco lontano dall’ospedale s’era trascinata da lui implorandolo di fermare l’emorragia: da allora, Mukwege ha operato quasi trentamila vittime di stupri efferati e ne ha medicate altrettante nei villaggi, condannato a leggere nei loro corpi tutti gli scempi del suo Paese, dove dal 1998 si combatte per il controllo di immense ricchezze minerarie.

Oggi il ginecologo è uno dei maggiori esperti mondiali nel trattamento delle fistole: lo chiamano “l’uomo che ripara le donne”, e l’appellativo che lo ha reso famoso in tutto il mondo ha dato anche il titolo originale al libro in cui la giornalista belga Colette Braeckman racconta la sua storia, appena uscito in Italia per le edizioni Fandango con il titolo Muganga. La guerra del dottor Mukwege.
Dopo aver ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali (tra cui il Premio delle Nazioni Unite per i diritti dell’Uomo e il Premio Olof Palme in Svezia), dal 18 al 20 ottobre Denis Mukwege è a Genova per ritirare il Premio internazionale Primo Levi, un piccolo Nobel per la pace tutto italiano dedicato a personalità che hanno promosso i diritti umani anche a rischio della vita. E il ginecologo, nella Repubblica Democratica del Congo, è tra i pochissimi uomini che abbiano levato la propria voce in difesa delle donne, raccontando come in questo cruciale lembo d’Africa gli stupri di massa siano diventati un’autentica arma di guerra per tutte le milizie in lotta: “Quando ho cominciato a curare le vittime, ho iniziato anche a chiedermi cosa stesse accadendo” spiega. “Non si trattava solo di violenti atti di guerra: era una vera e propria strategia. Quando tante donne vengono violentate contemporaneamente, in pubblico, si feriscono non solo le vittime ma intere comunità, obbligate a guardare. Il risultato di questa strategia è che la gente è costretta a fuggire dal proprio villaggio, ad abbandonare i propri campi, le proprie risorse”.